Salsa barbecue, la vera regina del BBQ americano

La salsa barbecue è il simbolo dell’America in cucina, vera e propria arte e orgoglio degli Stati Uniti. Questa salsa, contrariamente a quanto si crede, è un elemento di grande complessità. Negli Stati Uniti ed è ancora fonte di vivaci discussioni. Le variazioni tra le ricette dei vari Stati sono difese con i denti e ogni regione si vanta di avere “l’unica e originale” ricetta mai inventata. Ma cosa la rende così speciale?

Una storia lunga più di un secolo

Torniamo alle origini: l’idea di insaporire le carni con una salsa risale a molto tempo fa, quando non esistevano ancora i frigoriferi. La carne poteva essere conservata in diversi modi, tramite affumicatura, in ammollo in acqua marina o con l’essiccamento: il fumo e il sale hanno notevoli proprietà antibatteriche e di conservazione. Con il passare del tempo ci si accorse che fumo, sale e aceto oltre a conservare bene la carne le donavano un sapore particolare e piacevole.

La più antica ricetta della salsa barbecue risale al 1900, almeno secondo quanto riporta un libro di cucina scritto a mano e trovato nella libreria della Johnson&Wales College of Culinary Arts di Providence. Mentre la prima salsa barbecue commerciale, prodotta ancora oggi, risale al 1917, quando Adam Scott aprì un ristorante dedicato al barbecue a Goldsboro, nella Carolina del Nord.

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I requisiti fondamentali che ogni salsa barbecue deve avere

Il cuore e il concetto di base di una buona salsa barbecue è questo: deve arricchire il sapore ma non sopraffarlo. Ecco le caratteristiche che una buona salsa deve assolutamente avere.

  1. Agrodolce: note acide e note dolci, ben distinte e in equilibrio.
  2. Lucida e brillante: gli ingredienti usati devono donare una brillantezza fuori dal comune, una finitura quasi a specchio.
  3. Intensa: sapore concentrato e consistenza densa, i must di una salsa barbecue che si rispetti.
  4. Pungente: la nota piccante, il famoso “Kick” – colpo – finale che lascia senza parole
  5. Color Mogano: è il colore tipico che deve avere.
  6. Aromatica: ogni salsa deve avere una propria identità di sapori e profumi.

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Stato che vai, salsa che trovi

Come dicevamo prima ogni stato rivendica la sua ricetta come quella unica e originale. Non sapremo mai quale lo è davvero ma quello che è certo è che ognuna merita di essere assaggiata.

  • Alabama: bianca, a base maionese, pungente e aspra, non può essere considerata “tradizionale” ma lo sta diventando. Fu inventata negli anni 20 da Robert Gibson detto “Big Bob“.
  • Arkansas: pomodoro, aceto e note vagamente dolci, consistenza decisamente liquida ne fanno una variante più simile alla tradizione.
  • Kansas City: famosa la sua dolce, potente, agrodolce e brillante, salsa barbecue usata per la finitura delle ribs. È a base di pomodoro concentrato o di ketchup ed è anche la più diffusa.
  • Kentucky: salsa scura concentrata a base di salsa Worcestershire e aceto. Solitamente abbinata al montone in low & slow.
  • Carolina’s: a base di senape o aceto e un tocco di piccante che fa la differenza.

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Qualunque siano i tuoi gusti il modo migliore per sapere qual è la tua salsa barbecue preferita è prenotare un tavolo allo Smoke Ring!

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