Riso messicano e cous cous, li hai mai assaggiati al barbecue?

Riso e cous cous sono piatti lontanissimi dalla tradizione del BBQ, almeno nell’immaginario collettivo. Parlando di barbecue pensiamo immediatamente alla carne, al massimo alle verdure, ma sicuramente non al riso. In questo articolo vogliamo dimostrarti che il BBQ è una cottura talmente versatile da essere perfetta anche per il cous cous.

Arroz Rojo, il cuore della cucina tex mex

Chiamarlo riso alla messicana sarebbe scorretto e anche decisamente riduttivo. Prova a fare una ricerca su internet, troverai migliaia di varianti: con fagioli, con verdure, con pollo, con manzo, ma anche da solo con la salsa. La verità è che questo riso, chiamato in Messico arroz rojo – riso rosso – e fatto rigorosamente con riso a chicchi lunghi, è una preparazione tradizionale che viene servita quasi sempre come accompagnamento ad altri piatti, ma che si presta benissimo a diventare il protagonista.

E quale modo migliore di arricchirlo se non con carne e verdure cotte al BBQ? Avrai così una perfetta cena in stile tex-mex. La ricetta base di questo piatto prevede cipolla, pomodoro, aglio e peperoncino ma si può dare davvero libero sfogo alla fantasia, usando ingredienti particolari per trasformare una ricetta semplice in qualcosa di unico.

Come preparare un arroz rojo al BBQ

Ad esempio potresti decidere di arricchirlo con delle polpettine fatte di manzo e salsiccia, fritte e poi saltate in una salsa piccante. Questa semplice aggiunta farà diventare il tuo riso un piatto che sarà difficile smettere di mangiare.

Per creare queste polpettine irresistibili il procedimento è molto semplice: unisci la carne con le spezie e friggi il tutto. Per preparare la salsa piccante inizia con il tritare cipolla e peperoncino fresco aggiungendo poi la polpa di pomodoro e qualche goccia di tabasco e per finire lime e zucchero. Lascia che il tutto si insaporisca sul fuoco e salta le polpettine in questa salsa: ora non ti resta che cuocere il riso e quale modo migliore se non farlo al BBQ? Usa un wok o una cocotte in ghisa in cui tostare il riso: una volta dorato continua a cuocerlo aggiungendo di volta in volta del brodo vegetale, alla fine unisci pomodori pelati o concentrato di pomodoro. Quando il tutto è quasi cotto puoi aggiungere i fagioli e i peperoni, ingredienti fondamentali dell’arroz rojo, unisci le polpette come tocco finale e il gioco è fatto.

Leggi anche: BBQ e spezie: conosci il segreto di un rub perfetto?

Cous Cous alla Trapanese, quando il BBQ incontra il mare

Ogni ricetta, ogni tradizione, ogni piatto è il frutto di secoli di condivisione, contaminazione e assorbimento di culture diverse. Spesso ce lo dimentichiamo e tendiamo a cristallizzarci su una tradizione sempre uguale a se stessa, chiudendoci all’innovazione e ignorando il fatto che i piatti che oggi consideriamo dei classici sono spesso frutto del caso o di unioni improbabili di ingredienti diversi: ti ricordi come sono nati i nachos? Pensiamo ai pilastri della cucina tex-mex o ai famosi baked beans. Il cous cous alla trapanese è un esempio incredibile, uno dei migliori forse, dell’incontro armonioso di culture diverse.

La cottura al vapore dei grani con brodo in una pentola di terracotta risale probabilmente già al X sec d.C. Nato nei paesi dell’Africa del Nord come Tunisia, Marocco Algeria e Libia, il cous cous è considerato un piatto tipico anche della Sicilia –  e più precisamente della zona di Trapani – da secoli territorio dai forti legami con la parte alta dell’Africa. La leggenda vuole che sia stato importato dai pescatori che si recavano in quelle terre ed è questo il motivo per cui sull’isola il cous cous viene preparato con un brodo di vari tipi di pesce. Ma perché il BBQ? Mettiamola così, mangiare il cous cous con gli scampi cotti al barbecue è un’esperienza quasi mistica.

Le preparazione del vero cous cous è un procedimento arcaico, magico, che conserva tutto il potere delle tradizioni antiche e della loro semplicità. Si tratta dell’unione di semola rimacinata di grano duro con poca acqua, aggiunta e fatta assorbire a più riprese. Una volta pronto si può insaporire con una salsa a base di olio, cipolla, aglio. Tradizionalmente veniva cotto in una pentola di terracotta con la base forata appoggiata su un secondo recipiente pieno di acqua bollente o brodo. Ovviamente oggi le tecniche sono più evolute e soprattutto nei ristoranti si utilizzano forni a vapore, teglie forate o doppie pentole a incastro in acciaio inox. Una volta cotto si completa il tutto con il pesce cucinato in precedenza: vongole, scampi, gallinella e via dicendo. Per dare una marcia in più a questo piatto puoi decidere di cuocere gli scampi al BBQ, lasciando il carapace per mantenere la loro caratteristica morbidezza ed evitare che i succhi fuoriescano. Il risultato è a stento descrivibile a parole.

Non esistono schemi vincolanti in cui incasellare i piatti della tradizione e a cui attenersi religiosamente. Ogni cultura è frutto di condivisione, commistione e innovazione e il BBQ non fa eccezione. Noi ci crediamo e ogni girono cerchiamo di portare avanti questa filosofia. Ti abbiamo convinto? Non ti resta che prenotare un tavolo stasera!

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