Assapora il Pulled Pork, a Roma il piatto-simbolo delle due Caroline

Oggi vi raccontiamo il pulled pork, “maiale sfilacciato”. La sua storia gode di una lunga e illustre tradizione nelle due Caroline: è diventato il simbolo di campagne politiche, raccolte di fondi e qualsiasi altro evento mediatico. Si è celebrato in canzoni, storie, poesie, e letteratura. È senza dubbio l’anima di questi due stati come i crauti al vapore nel Maryland, i fagioli a Boston e il salmone a Seattle.

Il “maiale sfilacciato” è irresistibile. Come si prepara? Un grande pezzo di carne viene cotto lentamente finché non diventa tenero al punto da poterlo sfilacciare con una forchetta, per poi condirlo con una salsa a base di aceto e abbinarlo a una porzione di croccante coleslaw, sfiziosissima insalata di cavolo. Una ricetta non lontana dalla nostra porchetta, che negli Usa viene infatti chiamata “Italian pulled pork”, ma si distingue per il metodo di cottura.

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Una volta cotti lentamente grossi tagli di carne di maiale e divenuti tanto morbidi da poterli sfilacciare con una forchetta, verranno serviti con abbondante salsa e verdure.

Scegliere il taglio di carne giusto fa la differenza del gusto

Sono necessari tagli ricchi di tessuto connettivo, che la cottura trasforma in gelatina, ma anche di grasso, cui spetta il compito di occupare le parti lasciate vuote dalle fibre che si sciolgono, rendendo la carne morbida. Ecco perché i tagli magri o con poco collagene come quelli della coscia non sono indicati per il pulled pork, che negli Stati Uniti si fa con un taglio di carne ad hoc, il Boston butt: si tratta di una porzione di spalla con o senza osso, e una di coppa, in modo da assicurare grasso, gusto e morbidezza.

Il rubenfatizza il sapore di questo piatto e la sua consistenza: è una miscela utilizzata per massaggiare la carne, il termine significa “strofinare”. Se insaporire la carne è il primo effetto evidente, la miscela in genere composta da sale, spezie, erbe aromatiche e zucchero consente anche di caramellare la superficie della carne creando la tipica crosticina esterna, che gli americani chiamano bark, la corteccia.

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13 ore di affumicatura per esaltare i sapori 

Nella nostra versione, la spalla di maiale è insaporita con un rub speciale e cotta in affumicatore a temperatura controllata per almeno 13 ore. Durante l’affumicatura la parte grassa si scioglie e penetra le fibre più magre rendendole morbidissime, tanto da poterle “sfilacciare” a mano: riposa poi nei suoi succhi, a cui aggiungiamo la nostra Lexington Dip BBQ Sauce a base di aceto e tabasco, tipica del North Carolina.

Se non hai ancora assaggiato questa delizia, rimedia subito, chiamaci e prenota!

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